Un cane può indicare l’odore di un corpo fruttifero sotterraneo; il ritrovamento da solo non dimostra specie o origine.
Inferenza supportata
Fonti per questa affermazione
In Croazia la raccolta commerciale di Tuber spp. richiede un’autorizzazione ministeriale secondo il regolamento pertinente.
Verificato
Fonti per questa affermazione
La raccolta personale e quella commerciale non hanno lo stesso trattamento giuridico.
Verificato
Fonti per questa affermazione
La base tecnica 2021–2023 è uno snapshot normativo limitato nel tempo, non una regola incondizionata per oggi.
Affermazione attribuita
Fonti per questa affermazione
Lo stato attuale va verificato perché nel 2026 il Ministero ha annunciato una revisione del quadro.
Verificato
Fonti per questa affermazione
La base attuale copre il 2024–2026: fissa i periodi per singola specie di Tuber, vieta le specie non elencate e limita la raccolta commerciale a 0,5 kg di corpi fruttiferi sotterranei al giorno per raccoglitore.
Verificato
Fonti per questa affermazione
Il regolamento definisce i limiti operativi: al massimo due cani, scavo solo nel punto di segnalazione con attrezzo non superiore a 15 × 8 cm, buche richiuse e divieto di raccolta dalle 22 alle 6.
Verificato
Fonti per questa affermazione
Per uso personale, senza autorizzazione, è consentito al massimo 0,1 kg di corpi fruttiferi sotterranei al giorno per persona.
Verificato
Fonti per questa affermazione
In Piemonte la ricerca dei tartufi richiede una tessera conseguita con esame, valida cinque anni su tutto il territorio nazionale; la raccolta è vietata per tutte le specie dal 1 al 31 maggio e dal 1 al 30 settembre, i periodi per specie seguono il calendario regionale in vigore dal 1 settembre 2024 e la tassa annuale è di 160 euro dal 2025.
Verificato
Fonti per questa affermazione
In Toscana la legge regionale 36/2023 — in vigore dal 25 gennaio 2025 — lega la tessera a un percorso formativo e a un esame finale tramite la piattaforma EDART, con una tassa annuale di 92,96 euro secondo l’articolo 9.
Verificato
Fonti per questa affermazione
In Toscana l’articolo 8 della legge regionale 36/2023 fissa il calendario di raccolta per l’intera regione: magnatum 1 ottobre–15 gennaio; melanosporum 15 novembre–15 marzo; brumale — compresa la forma moschatum — e borchii 15 gennaio–15 aprile; aestivum 1 giugno–31 agosto e nuovamente 1 ottobre–30 novembre; uncinatum 1 ottobre–15 gennaio; macrosporum e mesentericum 1 ottobre–31 dicembre.
Verificato
Fonti per questa affermazione
Lo stesso articolo toscano vieta la raccolta di tutte le specie di tartufo in tutta la regione a maggio e a settembre (fermo ecologico).
Verificato
Fonti per questa affermazione
In Serbia, il tartufo bianco (Tuber magnatum), il tartufo estivo (Tuber aestivum) e il tartufo nero autunnale (Tuber macrosporum) figurano tra le specie selvatiche protette del Paese, quindi il loro utilizzo richiede il permesso del ministero competente.
Verificato
Fonti per questa affermazione
La legge serba sulla protezione della natura consente la raccolta delle specie selvatiche protette solo senza comprometterne le popolazioni e autorizza il ministero a stabilire divieti temporali, limiti quantitativi e chiusure spaziali; i testi ufficiali conservati da questo progetto non pubblicano un calendario di raccolta per specie per la Serbia.
Verificato
Fonti per questa affermazione
In Slovenia il visitatore del bosco può raccogliere al massimo due chilogrammi di funghi al giorno per uso personale, con limitazioni dove lo richiedono la tutela delle specie o le funzioni del bosco; le fonti ufficiali lette per questa scheda non pubblicano un calendario di raccolta per specie di tartufo.
Verificato
Fonti per questa affermazione
La raccolta commerciale di prodotti forestali selvatici — esplicitamente funghi e tartufi — è un’attività slovena classificata i cui operatori devono soddisfare condizioni e presentare documenti all’ispettorato forestale prima di iniziare.
Verificato
Fonti per questa affermazione
Il Decreto 1688/1972 spagnolo disciplina ancora a livello nazionale la ricerca e la raccolta del tartufo nero invernale e fissa la stagione dal 1 dicembre al 15 marzo, che il Ministero può modificare o sospendere per zona.
Verificato
Fonti per questa affermazione
In Aragona la norma competente fissa la stagione del tartufo nero dal 15 novembre al 15 marzo sui monti gestiti, richiede cani addestrati e la zappa da tartufi, ordina di richiudere le buche e vieta gli attrezzi che sollevano il terreno e la raccolta notturna.
Verificato
Fonti per questa affermazione
L’allegato del decreto ungherese sui tartufi stabilisce finestre per specie — tra cui Tuber aestivum con var. uncinatum dal 15 maggio al 31 dicembre e Tuber magnatum dal 1 ottobre al 31 dicembre — e i ritrovamenti fuori periodo vanno risepolti sul posto.
Verificato
Fonti per questa affermazione
I raccoglitori ungheresi devono avere un corso ufficiale completato, il consenso preventivo per iscritto del gestore forestale portato con sé durante la raccolta, un registro di raccolta valido da autenticare ogni anno entro il 30 aprile e al massimo due cani esaminati; la ricerca tra il tramonto e l’alba è vietata.
Verificato
Fonti per questa affermazione
La legge forestale ungherese consente di raccogliere funghi sotterranei solo con il consenso del gestore forestale secondo la legislazione di attuazione, e l’autorità forestale può stabilire stagioni annuali diverse oppure limitare o vietare la raccolta per motivi di tutela.
Verificato
Fonti per questa affermazione
Tra i testi giuridici della Bosnia-Erzegovina letti — le leggi forestali delle entità e gli atti delegati di FBiH, della RS e di Brčko — non è stato trovato alcuno strumento specifico per i tartufi; la raccolta dei funghi segue i loro regimi dei prodotti forestali non legnosi.
Inferenza supportata · Fortemente supportato
Fonti per questa affermazione
Nella Federazione della Bosnia-Erzegovina la raccolta dei funghi è consentita solo con l’approvazione previa dell’azienda forestale cantonale su superfici e nei tempi approvati, i prodotti forestali secondari oltre un chilogrammo richiedono l’approvazione e l’estirpazione del micelio è permanentemente vietata.
Verificato
Fonti per questa affermazione
Un decreto della direzione forestale di Heraklion vieta la raccolta commerciale di funghi nei terreni forestali della prefettura.
Verificato
Fonti per questa affermazione
Una disposizione dell’ufficio forestale di Drama del 2016 limita la raccolta per uso personale a due chilogrammi di funghi più mezzo chilogrammo di tartufi per persona per uscita.
Affermazione attribuita
Fonti per questa affermazione
L’orientamento ministeriale francese indica che i funghi sono prodotti del terreno appartenenti al proprietario del fondo secondo il Codice civile, così che prelevarli senza il suo consenso è illecito.
Verificato
Fonti per questa affermazione
Nelle foreste statali francesi la raccolta dei funghi è tollerata per uso familiare fino a cinque litri per persona al giorno, salvo diverse regole locali, e la rivendita del raccolto è vietata.
Verificato
Fonti per questa affermazione